On board!

Ultimamente non ho tempo nemmeno per respirare: corro da una parte all’altra tra il lavoro a scuola, le ripetizioni, le commissioni e le guide naturalistiche.
Finirà giugno e mi raccoglieranno con il cucchiaino.

Nel frattempo, il 13 maggio, ho partecipato al secondo evento LARP della campagna 2016 dei Live Pirati di Montodine Live (questa è la nuovissima pagina facebook dell’associazione, fateci un salto perchè le fotografie meritano!).
L’evento, per l’occasione, si è svolto a bordo della Pandora, una barca a vela a due alberi fedele riproduzione di una Goletta a gabbiola russa del 1700, nelle acque del golfo di La Spezia.

Lately I have no time even to breathe: to many works to do (commissions, my job at school, and others) and no time to them.

In the meanwhile, on the 13rd of May, I took part to the second LARP event of Montodine Live-Pirate’s live (this is their brand new facebook page, follow it!).
This event was organized on board of a replica of a 18th century’s sailing boat, the Pandora, in the sea in front of La Spezia.

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E’ stato meraviglioso navigare in costume su una barca d’epoca… Quasi un sogno!

Sailing on an ancient boat wearing a period costume was really a dream!

Nonostante il tempo non sia stato del tutto clemente (mare mosso, qualche nuvola e un paio di temporali scampati) ci sono scappati anche il primo bagno dell’anno e un’arrampicata sulle sartie.
Un’esperienza da ripetere!

Although the weather was a bit cloudy and the the sea was wavy I took my first bath of the year and I also climbed the boat’s stays.
A great experience that I hope I will repeat someday.

Qui trovate la galleria completa dell’evento. Si ringrazia Marta per le fotografie.
Potete trovare ulteriori informazioni sulla nave sul sito dell’associazione Vela Tradizionale.

Here you can find the complete gallery of the event. Thanks to Marta for the pictures.
You can find more info about the ship on the Traditional sailing‘s website.

A fantasy Archer’s outfit

Se avete avuto modo di passare ad Armi & Bagagli, o se avete osservato attentamente le foto della fiera (ne ho parlato qui) avrete forse notato che ricorre una giacca, in ecomontone, indossata sotto ad una delle armature esposte.

L’ho realizzata lo scorso anno, per me stessa, per partecipare all’evento LARP “Il Trono Conteso” organizzato dall’associazione Terre Spezzate.

Per l’outfit del mio personaggio, proveniente da una famiglia di guerrieri nomadi delle terre desertiche del Sud, mi sono ispirata al costume degli arcieri mongoli. In particolare é stato un colpo di fulmine non appena ho visto l’immagine dell’arciera in mezzo alla neve (qui trovate la mia bacheca di ispirazione su Pinterest dedicata all’evento)

If you had a look to Armi & Bagagli’s pics (I talked about it here) you may have noticed a sheepskin jacket, under a leather armour.

I realized it for the LARP event “il Trono Conteso” (the Disputed Throne) organized by Terre Spezzate.

For my character’s outfit, coming from a nomadic family of desert’s warriors, I took inspiration from Mongolian archers’ outfit. Here you can find my Pinterest board: I literally felt in love when I saw the woman’s picture below.

Mi sono subito messa alla ricerca dei materiali adattI. Trattandosi di un evento in esterni, in inverno, ho optato per materiali caldi, ma che mi garantissero libertà di movimento.

La scelta è ricaduta su un meraviglioso ecomontone che ho rifinito suo bordi con uno sbieco di cotone rosso scuro e decorato con passamanerie rosso, giallo e panna. Le maniche sono aperte, lungo il braccio, per poter vedere la camicia indossata sotto, e sono completamente staccabili.

I immediately started to search for the right materials: the event would have been in winter, so I had to find warm but comfortable ones.

I chosen a faux sheepskin fabric to realize the jacket, finished with red cotton ribbon and decorated with red, yellow and cream trimmings.

The sleeves may be open on the side, so you can see the blouse below, and fully detachable.

L’evento era stato inizialmente programmato per fine Febbraio, ma una forte e improvvisa nevicata (mezzo metro di neve in pouches ore) l’ha fatto slittare più avanti.

The event was first planned for the end of February, but a sudden and heavy snow storm (almost 50cm on the ground in a few hours) forced the organization to postpone it.

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Quando é venuto il momento di usarlo faceva più caldo e l’ho indossato senza le maniche.

Ecco alcune foto, scattate durante l’evento, con l’outfit completo. Amo particolarmente il primo piano, sembra quasi un fotogramma di un film.

When in finally took place, the weather was less cold and I worn the jacket without sleeves.

Here some pics of the final outfit. I particularly love the first one: it seems coming out of a movie’s frame.

Armi & Bagagli 2016

Lo scorso weekend ho partecipato alla fiera “Armi & Bagagli” a Piacenza, ospite allo stand del mio amico Lorenzo di Bux Leather Art, che mi aveva già ospitato al suo stand alla fiera “Usi & Costumi”di Ferrara lo scorso novembre.
Vi avevo già parlato di una scorsa edizione qui.

Last weekend I took part at “Armi & Bagagli” exhibition in Piacenza. I was hosted by my friend Lorenzo of Bux Leather Art who hosted me also this autumn in Ferrara.
I already talked about 2014 edition here.

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Purtroppo non sono riuscita a realizzare nuovi costumi per l’occasione e mi sono limitata ad esporre alcuni costumi realizzati in precedenza, ma devo dire che hanno lo stesso riscosso un grande successo.
Miglior citazione del week end: “Io non vendo costumi… vendo sogni costumistici!”

I wasn’t able to make new costumes for the exhibition and I only exposed some of my old outfits, but they had a big success anyway.
Best quote of the weekend: “I don’t sell costumes…I sell costuming dreams!”

Sono stata molto contenta di aver preso parte alla fiera. E’ stato sfiancante, ma divertente allo stesso tempo.
Nonostante il grande via vai di gente allo stand sono riuscita a fare qualche breve giro per i padiglioni e a fare qualche acquisto.
Alla fine sono tornata a casa con un borsone di tessuti per le prossime commissioni e la replica di un mazzo di carte da gioco tedesche del 16° secolo.

I was really happy to have tooken part of it. At the end of the weekend I felt exhausted, but I also had a great time.
Although the big crowd of people I was able to quickly visit the exhibition and buy a huge bag of fabrics, for my upcoming commissions, and a replica of a german 16th century playing card’s deck.

E ora, sistemato il laboratorio, è tempo di rimettersi al lavoro.
Buona Pasqua a tutti!

And now it’s time to go back to work.
Happy Easter to you all! 

Arwen requiem gown

Dato che ho abbandonato il blog per quasi un anno, ho un sacco di commissioni arretrate da mostrare.
Tra quelle che mi hanno dato più soddisfazioni ci sono stati due costumi tratti dall’universo tolkeniano che ho realizzato per lo scorso Lucca Comics & Games.

Il primo (del secondo vi parlerò in un altro momento) è stato uno dei costumi di Arwen, figlia di Elrond, signore di Granburrone, tratto dal terzo film della saga del Signore degli anelli “Il Ritorno del Re”.
L’abito in questione è meglio conosciuto come “Arwen requiem gown”.

Per documentarmi ho seguito i preziosi consigli del sito LOTR Costume page che fornisce un’analisi dettagliata del costume.
Ho anche creato una bacheca su Pinterest con alcune immagini di riferimento.

One of the commissions I forgot to show you, during my blog-pause last year, was the so called “Arwen requiem gown” from The Lord of the Rings: The Return of the King.

I used the website LOTR Costume page for reference. They give an accurate analysis of the costume with patterns and suggestions.
I also created a Pinterest album for reference pics.

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La parte più complicata del costume è stata sicuramente la creazione dei ricami delle maniche che ho realizzato a mano con filo metallico argentato e perline e tubicini trasparenti.
Per fortuna sono accorse in mio aiuto sia la mia amica Roberta, che mi ha introdotta all’arte del ricamo, sia Freyja, che mi ha dato importantissimo supporto felino durante le lunghe ore di ricamo.

The most difficult part was the embroidery on the sleeves.
For the pattern I used some silver metallic thread and transparent glass beads.
Luckily my friend Roberta comes to help and she coached me. As my cat Freyja gave me some important comfort and purrrreciuss support.

Per realizzare il ricamo ho utilizzato il modello che ho trovato sul sito LOTR Costume page, replicandolo per formare il disegno completo.

I used the pattern I found on LOTR Costume page, multiplying it for reach the final result.

L’abito è costituito da una sotto tunica e da una tunica smanicata, entrambe con una foggia simile a quella delle tuniche medievali, con manica ampia verso dal gomito in giù e un piccolo strascico.

The dress is composed by an under tunic and an over sleeveless tunic. The model is similar to the one of a medieval dress, with a wide sleeve under the elbow.

Ho utilizzato del velluto azzurro cangiante argento per la tunica esterna (il colore esatto del film, ovviamente, era introvabile, mi è sembrato un buon compromesso) e del cotone azzurro per quella interna.
La parte alta delle maniche è stata realizzata con lo stesso cotone della sotto tunica, ricoperta con dell’organza blu con riflessi verde/oro. Per il resto della manica, invece, ho utilizzato del taffetà stropicciato color grigio ghiaccio.
Ho poi cucito della passamaneria argentata lungo gli scolli delle tuniche e all’altezza del gomito.

I used some light blue shimmering velvet (finding a fabric with the same color of the movie was impossible, I thing it’s a good compromise) and some light blue cotton fabric for the two tunics.
The upper part of the sleeves was made with the same cotton of the under tunic covered with blu/green with a golden light organza.
The wider part of the sleeve was made with icy grey taffetà.
I finished the neck borders of the tunics with silver embroidery tape.

Per me che sono una fan sfegatata del Signore degli Anelli questa commissione ha significato davvero tanto, soprattutto perchè il primo abito che ho realizzato nella mia vita, 13 anni fa, era tratto dalla stessa saga ed era un’altra versione indossata proprio da Arwen.
Un tuffo nel passato insomma.

Doing this costume was like a jump into the past: I am a huge LOTR fan and the first costume I’ve ever sewn, 13 years ago, was another version of Arwen’s outfits.

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Donne di Seta

La primavera si avvicina e, lentamente, i costumisti cominciano ad uscire dalle loro tane rivestite di stoffe e passamanerie, azzardandosi in gite fuori porta.

Sabato scorso ho visitato con alcuni amici la mostra “Donne di Seta – Storia, tecnica e letteratura nelle collezioni di abiti antichi del Novarese” in quel di Novara.

Spring is coming and, slowly, little groups of costumers come out of their holes, filled with fabrics and trims, to discover exibitions around them.

Last Saturday I went to Novara with some friends to visit the exhibition “Women in Silk”

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Nella mostra, curata da Simona Gavinelli e Francesco Gonzales, sono esposti 18 abiti d’epoca, accessori  documenti e dipinti che vanno dal 1840 al 1910, provenienti dalla collezione di Progetto Tanzio e da quelle conservate nei musei etnografici di Romagnano Sesia e di Oleggio.
È piccola, ma ben organizzata e la location é davvero suggestiva.

The exhibition was organized by Simona Gavinelli e Francesco Gonzales and shown 18 outfits, accessories, documents and paintings from 1840 to 1910 came from Project Tanzio’s collection and from other collections from Romagnano Sesia and Oleggio’s ethnographic museums.
In fact it is a little exposition, but it’also well organized and the location is really beautiful.

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Durante la nostra visita abbiamo avuto la fortuna di essere accompagnati dallo stesso curatore, Francesco Gonzales, che ci ha illustrato i pezzi esposti, permettendoci di osservarli da vicino (la mia macchina fotografica é stata assolutamente indiscreta in questo, lo ammetto) e di toccarli con mano.

We were so lucky because Francesco Gonzales himself guided us through the exhibition, allowing us to watch the dresses really close (I admit that my camera was really indiscreet in it) and even to touch them!

Per me che non sono abituata a maneggiare abiti d’epoca, a differenza degli altri appartenenti al gruppo, é stata un’emozione unica.

I’m not use to it and it was really an emotion.

Ho anche avuto una breve, ma intensa, storia d’amore con uno degli abiti: é stato un colpo di fulmine, me ne sono innamorata appena l’ho visto.
Lui non lo sa, ma resterà sempre nel mio cuore😉

I also had a brief, but intense, love affair with one of the dress: it was love at first sight!
In fact it didn’t know anything about it, but it will remain in my heart forever😉

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La mostra, inizialmente aperta dal 5 al 29 febbraio, è stata prolungata fino al 19 marzo, ma vi consiglio comunque di telefonare per avere conferma di date e orari di apertura.

“Donne di Seta – Storia, tecnica e letteratura nelle collezioni di abiti antichi del Novarese”
Novara, Sala Casorati via S. Pellico 3
Orari: dal mercoledì alla domenica h15.30-19.00
339 29.58.283

The exhibition will close on the 19th of March, but I suggest you to make a call to be sure of the timetable.
3, Silvio Pellico st. Novara
Open: wed-sun h15.30-19.00
Ph: +39.339.28.58.283

The Blue Stay

 

Durante le vacanze di Natale ho realizzato un corsetto di modello settecentesco su commissione.

During X’mass holidays I realized this 18th century stay by order.

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Anche in questo caso ho seguito i consigli del libro di Linda Sparks (ne ho parlato qui), che mi sono stati molto utili.

Questa volta, invece delle solite stecche rigide, ho usato delle stecche di balena sintetiche acquistate dal sito Vena Cava Design (tra le altre cose, ve lo consiglio, perchè, essendo un sito inglese, si evitano le spese doganali e la merce arriva in poco tempo).
Queste stecche sono resistenti, si tagliano facilmente con le forbici, ma sono un po’ troppo flessibili per l’uso che dovevo farne.
Ne ho inserite quindi due per ogni canalina per dare maggior rigidità al corsetto.

Per rifinire i bordi ho usato dello sbieco di raso giallo chiaro.

I used again Linda Sparks’ book for tips and suggestions (I wrote about it here) and I found it, again, very usefull.

This time I used some synthetic whalebones I bought from Vena Cava Design (I suggest you this website, particularly if you are an european buyer, because it’s based in the UK so expeditions are quick and you won’t have to pay duty fees).
This kind of bones are resistant, easy to cut also with normal scissors, but a little too flexible for a 18th century stay.
That’s why I used two of them, instead of one, for each boning case.

For the borders I used some light yellow bias tape ribbon.

L’esterno del corsetto è stato realizzato con del tessuto jacquard di cotone color azzurro e avorio, mentre per la fodera ho utilizzato del rasone color panna.

To realize the corset I used some light blue and ivory cotton jacquard fabric and cream cotton for the lining.

Mi piacerebbe riuscire a frequentare un corso di corsetteria prima o poi.
Ne ho trovati un paio, ma sono già conclusi o organizzati in periodi in cui non posso frequentarli.
Ma la speranza è sempre l’ultima a morire..chissà?!

I wish I can attend a corsetry course in the future. I found a couple of them but they are all ended or they starts in busy periods.
Who knows?!…hope is the last to die…

La Maison du Roi

Qualche settimana fa sono stata a Milano a visitare la mostra “La Maison du Roi 1690-1792” organizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato di via Senato.
Nelle sale erano esposti manichini a grandezza naturale che indossavano le uniformi di diversi corpi di guardia al servizio della Corte di Francia tra il diciassettesimo e il diciottesimo secolo.

I costumi, ricreati dopo tre anni di ricerche su materiale d’epoca, sono stati realizzati da Gabriele Mendella, sarto d’epoca, utilizzando gli stessi metodi e materiali di qualità simili a quelle del tempo.

A few weeks ago I visited the exhibition “La Maison du Roi 1690-1792”, organized by the National Archives of Milan.
In the exhibition there was several costumes of the different units that made up the French Household troops, between 17th and 18th centuries.

The costumes, end result of three years of archival and pictorial research were realized by Gabriele Mendella, historical tailor, using the same materials and techniques they used at the time.

Tutte le immagini dei manichini provengono dalla pagina facebook della mostra, dove si possono trovare informazioni dettagliate.
Purtroppo è terminata il 6 di febbraio, ma prossimamente verrà riallestita alla Reggia di Caserta, alla Reggia di Versailles e a Londra (anche se le date sono ancora da definire, vi consiglio di seguire la pagina per avere ulteriori informazioni).

All the pictures I show here comes from the official Facebook page of the event. You can also find detailed information about next exhibitions that will take place in Caserta, Versailles and London in the next months.

Nostro cicerone durante la mostra è stato lo stesso creatore dei costumi che, con passione e trasporto, ci ha illustrato la storia e l’evoluzione dei diversi corpi di guardia attraverso i secoli.
E’ stata un’opportunità unica poter rivolgergli direttamente domande e farsi guidare da lui attraverso le sale dell’esposizione.

Our guide was Michele Mendella himself which told us the history and evolution of the different troops showing his love and passion for the subject.
It was an unique opportunity to ask for questions and being guided through the exhibition.

Tra i costumi più impressionanti, ovviamente, quelli della Garde de la Manche du Roy, interamente ricamati a mano da artigiani pakistani con fili dorati, su modello dei costumi originali.
Le foto non rendono minimamente lo sfavillio dei costumi dal vivo. Mi immagino l’effetto che dovessero avere al tempo, illuminati dal riflesso delle candele…

The most astonishing costumes was obviously the two ones of the Garde de la Manche du Roy. They were totally hand embroidered by pakistan artisans with golden threads.
The pictures doesn’t give the idea of how sparkling they was. I can only imagine the effect the can have at the time, shining in the light of thousand candles.

Naturalmente non ho perso occasione per scattare decine di foto ai particolari degli abiti.
Giusto per darvi un’idea eccovi una selezione:

Obviously I didn’t take time and I took thousands of pictures to the costumes.
Just to give you an idea here’s a little selection of them:

Il catalogo della mostra è in vendita, a 35€, su Ebay a questo link. E’ disponibile in più lingue, tra cui inglese e francese.

You can buy the catalogue of the exhibition in english (price 40€) on Ebay at this link. The catalogue is also avalaible in french